mercoledì 1 febbraio 2012

Condominio: per gli atti esecutivi notifica ai singoli condòmini




Il titolo esecutivo ottenuto contro il condominio non può essere fatto valere in executivis contro il singolo condomino quale obbligato in solido se egli non è stato messo nelle condizioni di conoscerlo prima e dunque anche di adempiervi. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza 30 gennaio 2012 n. 1289, accogliendo il ricorso di un condomino residente a Catania. Le Sezioni unite, con la sentenza 9148/2008, del resto, avevano già chiarito che la responsabilità del condomino è solo parziale in proporzione alla sua quota, anche nei rapporti esterni.
Per la Suprema corte, dunque: “È di tutta evidenza che, se una nuova notificazione del titolo esecutivo non occorre per il destinatario diretto del decreto monitorio”, nell’ipotesi prevista dal secondo comma dell’articolo 654 del Cpc, “detta notificazione, invece, è necessaria qualora si intenda agire contro un soggetto, non indicato nell’ingiunzione, per la pretesa sua qualità di obbligato solidale”. “Costui, invero - prosegue la sentenza - deve essere messo in grado non solo di conoscere qual è il titolo ex articolo 474 del Cpc in base al quale viene minacciata in suo danno l’esecuzione, ma anche di adempiere l’obbligazione da esso risultante entro il termine previsto”, dall’articolo 480 del codice di procedura.

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